Lasciti testamentari

Cosa sono i lasciti testamentari?
I lasciti testamentari sono donazioni scritte nel testamento che permettono di destinare una parte del proprio patrimonio a soggetti specifici, inclusi enti benefici. Questi possono riguardare beni mobili (come denaro, gioielli, opere d’arte), beni immobili (case, terreni) o quote del patrimonio. Si tratta di un atto di solidarietà che può rappresentare un sostegno prezioso per organizzazioni non profit.

Differenze tra lascito testamentario e donazione: Donazione:
La donazione è un atto immediato che fornisce sostegno ai progetti di un ente benefico in vita.

Lascito testamentario:
Il lascito testamentario è una disposizione che si concretizza dopo la morte del testatore, consentendo di supportare l’ente a lungo termine.

Come fare un lascito testamentario:
Esistono diverse tipologie di testamento:

  1. Testamento olografo: Redatto interamente a mano, datato e firmato dal testatore.
  2. Testamento segreto: Può essere scritto dal testatore o da altri, ma va consegnato al notaio in busta chiusa.
  3. Testamento pubblico: Redatto dal notaio alla presenza di testimoni.

Benefici per gli enti non profit:
I lasciti testamentari rappresentano una fonte di sostegno preziosa per gli enti non profit, consentendo loro di finanziare progetti e iniziative di lungo periodo. Molti enti, come il nostro, specchio dei tempi, promuovono iniziative di sensibilizzazione sui lasciti testamentari, offrendo supporto e consulenza a chi desidera fare un gesto di solidarietà.

Importante:
È consigliabile rivolgersi a un notaio per redigere il testamento e assicurarsi che le disposizioni siano valide e conformi alla legge.

Aspetti fiscali dei lasciti testamentari

In Italia, i lasciti testamentari a favore di enti non profit riconosciuti (come ONLUS, fondazioni, associazioni di promozione sociale, enti del Terzo Settore) godono di un regime fiscale agevolato. In particolare, tali lasciti sono esenti dall’imposta di successione, a condizione che l’ente beneficiario sia in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

Tutela dei legittimari

Nel redigere un testamento, è fondamentale rispettare i diritti dei cosiddetti “legittimari” (coniuge, figli e, in assenza di questi, ascendenti), ai quali la legge riserva una quota minima del patrimonio. Solo la parte disponibile può essere liberamente destinata a terzi o enti benefici tramite lascito testamentario.

Implicazioni pratiche

  1. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento dal testatore, fino al momento della morte.
  2. Gli enti beneficiari possono ricevere il lascito solo dopo l’apertura della successione e la verifica della validità del testamento.
  3. È importante indicare con precisione i dati dell’ente beneficiario per evitare ambiguità nell’attribuzione del lascito.

Esempio di clausola di lascito testamentario

“Lascio a [nome ente beneficiario], con sede in [indirizzo], codice fiscale [numero], la somma di euro [importo] / il seguente bene [descrizione], affinché sia destinato alle finalità istituzionali dell’ente.”